Il giardino di ortis emozioni

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Le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita: sono come una bussola interna, ci guidano.

Tuttavia quando ci facciamo travolgere da esse, quando non le riconosciamo e le accettiamo come strumenti per orientarci ecco che possono creare disagio, difficoltà e sofferenza. Le emozioni sono un fenomeno molto complesso, spesso vengono anche confuse con i sentimenti e gli stati d’animo.

Se guardiamo l’etimologia della parola sono delle azioni che vengono veicolate attraverso il sangue, quindi entrano proprio dentro il nostro corpo e lo coinvolgono nella sua totalità condizionandone il funzionamento. Non solo informano le nostre vite, determinano le nostre azioni e i nostri comportamenti. Sono risposte innate, composte da fenomeni involontari, automatici e simultanei, che coinvolgono sia il corpo che la mente. 

Le emozioni sono risposte, cioè modifiche del nostro sistema nervoso, a degli stimoli sia interni (un pensiero ad esempio) che esterni (forare la ruota di una macchina).

Questi cambiamenti li possiamo notare:

  • nella frequenza cardiaca
  • nella temperatura corporea
  • nelle espressioni facciali
  • nell’attivazione muscolare 
  • nel livello di ossigeno del sangue.

Ma anche da aspetti cognitivi, come:

  • la valutazione della natura dello stimolo (appraisal)
  • i cambiamenti verbali 
  • la tendenza all’azione
  • la messa in atto di un comportamento specifico (per esempio, aggredire se siamo arrabbiati o scappare se siamo spaventati).

 

Esistono tuttavia degli strumenti che ci aiutano a modificare queste reazioni, la cosiddetta regolazione emotiva che ci aiuta a calmarci, a vedere gli eventi da un altro punto di vista, ci aiuta ad ascoltare l’altro e noi stessi…insomma ci aiuta a stare meglio.

Come detto all’inizio le emozioni ci servono come bussola nei processi decisionali, nella nostra capacità di giudizio e di ragionamento.

Ci danno informazioni su noi stessi, sulle nostre necessità, su chi siamo e su dove vogliamo andare. Darwin sosteneva che le emozioni sono indispensabili da un punto di vista evolutivo: sono il risultato di un lungo processo di adattamento che ha reso più efficaci le risposte degli esseri umani all’ambiente circostante, garantendo la sopravvivenza della specie. Per esempio: senza paura non ci fermeremmo al semaforo rosso; senza rabbia non ci difenderemmo dalle ingiustizie e dalle offese; senza la tristezza non riusciremmo a elaborare i lutti e le perdite.

Pertanto le emozioni ci attivano a livello neurofisiologico properandoci all’azione, comunicano agli altri come ci sentiamo ma soprattutto a noi stessi.

Alcuni studiosi hanno catalogato le emozioni in primarie e secondarie.

➤ Quelle primarie sono: la paura, la tristezza, la rabbia, il disgusto, la gioia.

➤ Quelle secondarie sono: l’allegria, il rammarico, la delusione, la vergogna, l’orgoglio, la gelosia, la speranza e il senso di colpa.

Ricordiamoci che nessuna emozione è più importante di un’altra la conoscenza di esse ci è utile per il nostro benessere e la nostra salute.

Tuttavia quando le emozioni sono fuori controllo e ci facciamo travolgere da esse possono creare dei seri disagi, possono generare sofferenza in chi le sente.

La psicologia Orientale ci aiuta ed insegna, con diverse pratiche quali per esempio la mindfulness, la meditazione e lo yoga, a riconoscere, accettare e lasciare andare le emozioni come elemento naturale di ogni esistenza. 

Il Counseling ( relazione di aiuto) può aiutarci a mettere a fuoco i fattori di vulnerabilità e a darci gli strumenti per regolare meglio l’intensità dei nostri stati emotivi. Può aiutarci a dare un nome alle emozioni e conoscerne l’origine…passi fondamentali per il proprio benessere.

Eleonora Dott.ssa Radici, Counselor Psicosomatico Integrato e Facilitatrice Mindfulness (MBSR)