PERCEZIONI SPAZIALI

Stare chiusi per tanto tempo in casa o uscire saltuariamente per assolvere ai bisogni di prima necessità può averci abituato alla visione – e al vissuto – di orizzonti concreti piuttosto limitati, circoscritti.

Nella prospettiva di recuperare una mobilità maggiore e di poter vivere spazi diversi, variegati del contesto in cui siamo inseriti, anche il nostro sistema percettivo è chiamato a “riabituarsi” a luci, ampiezze, odori, colori, spazi, sensazioni tattili e motorie differenti.

L’espansione di orizzonti, percezioni sensoriali e movimento possono dare, in prima battuta, un senso di “disorientamento” o di intensità insoliti. Dobbiamo tornare ad allenare occhi, orecchie, naso, a percepire maggiori e diversificati segnali.

Che effetto ci fa volgere lo sguardo e lasciar appoggiare i nostri occhi su sfondi, distanze più vasti? Che cosa proviamo se ci soffermiamo per qualche istante ad “assaporare” i nuovi odori che ci arrivano? Come reagisce il corpo quando entra nuovamente in contatto con ampiezze amplificate, stimoli variegati, suoni diversi e possibilità motorie riacquistate? Al di là delle percezioni grossolane proviamo a cogliere e amplificare anche le percezioni più sottili, del nostro essere in connessione con qualcosa di diverso da ciò che ha conosciuto e sperimentato negli ultimi due mesi. Che sottili corde tocca dentro di noi? Cosa notiamo?

Dottoressa Patrizia Pascucci – psicoterapeuta ad approccio corporeo integrato