Il giardino di ortis - kintsugi: rinascere dalle ferite

TEMPO DI LETTURA: 3 MINUTI

In occidente la ferita, la rottura e la cicatrice hanno un’accezione negativa, legata al dolore, alla vergogna, al senso di colpa e al fallimento.
Nella cultura giapponese, al contrario, questo è fonte di bellezza e ogni cicatrice ha un valore importante.

Su questa idea si fonda la tecnica del Kintsugi, che consiste nell’utilizzo di metalli preziosi, come oro e argento, per la riparazione degli oggetti.
Questa tecnica ci offre spunti di riflessione meravigliosi.
Quando ti capita di vivere una situazione di disagio o di malessere non rimanere intrappolato nel ruolo della vittima, credendo che tutto accada perché devi essere punito o perché hai sbagliato qualcosa.
Esci dalla mente giudicante vittimistica e osserva l’esperienza come un’occasione per imparare qualcosa di te, per scoprirti e conoscerti.
Alimenta questo atteggiamento di crescita e di fiducia ti permetterà di non sentirti travolto dagli eventi ma protagonista della tua intera vita.
Questo tipo di attitudine favorisce la positività, accresce la fiducia in te stesso, migliora le relazioni, ti sentirai più sereno e in pace…insomma potrai soltanto che essere FELICE!
Fai dono delle imperfezioni e delle crepe, ricostruisci te stesso nella tua forma migliore

ESERCIZIO DI KINTSUGI

Prendi un qualsiasi oggetto che trovi a casa che si sia rotto ( collana, vaso, bicchiere, calzino) apriti alla creatività e trova il TUO modo migliore per ripararlo. Ma non solo… rendilo ancora più bello, sperimentatati, sii creativo!
Poi appoggialo in un posto di casa ben visibile, quando credi che tutto sia irreparabile osservalo e chiedi a lui l’ispirazione per poterti aiutare, chiedila col cuore e affidati!
Lascia che tutto si sveli … Buona pratica!

Eleonora Dott.ssa Radici, Counselor Psicosomatico Integrato e Facilitatrice Mindfulness (MBSR)